Tra chiacchiere e disinformazioni
varie che circolano negli stati uniti di Castelli Calepio abbiamo cercato di
vederci chiaro chiedendo ai diretti interessati.
Parrebbe che il primo
sostanziale provvedimento sia stato un
taglio alle spese di personale: in modo particolare presso l’ufficio tecnico (un risparmio annuo che si aggira sui 70.000
euro circa). Il nuovo assessore al
bilancio, Clementina Belotti, ci
risulta stia operando anche a tagli
sulle “spese quotidiane” del comune cercando soluzioni più economiche (la
stampa in proprio di manifesti, riduzione delle spese postali, etc) che ci
aggirerebbero sui 30.000 euro circa.
Attendiamo incuriositi
cosa il nuovo assessore saprà inventarsi e proporci in sede di approvazione
del bilancio 2015.
Ci pare inoltre
doveroso evidenziare che il nostro
comune ha deliberato di non applicare la TASI (tassa servizi indivisibili).
A proposito di IMU
notiamo che e’ stata diminuita per le
case date in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado.
Rimane inoltre
invariata per le attivita’ commerciali (negozi).
Notiamo invece un
leggero aumento di tassazione per gli immobili industriali e per le seconde
case ma qui ci pare doveroso fare una considerazione : l’ applicazione della
TASI avrebbe comunque portato ad un aumento pari o superiore per questa
tipologia di fabbricati.
Ci viene dunque da pensare che le tasse sugli immobili nel
comune di castelli calepio sono minori rispetto ai comuni contermini.
Interessante e’ la
politica fiscale adottata in merito all’IRPEF
comunale: da un’aliquota unica dello
0.20 si e’ deliberato di passare ad aliquota diversificata per scaglioni di
reddito, cio’ che ha fatto gridare allo scandalo ed etichettare la nuova
amministrazione con il titolo di “giunta
comunista”: ovvero paga poco di più chi guadagna di più. Ma c’e’ pure chi paga meno (ci viene da dire)!
In sintesi a castelli
calepio:
· 2.960 contribuenti non pagheranno
irpef ( fino al 2013 circa 45,00 euro
annui);
·
2.827 contribuenti con reddito fino 24.000 euro
pagheranno in media 40,00 euro annui in più;
·
949 contribuenti con reddito fino a 55.000 euro
pagheranno 80 euro in più;
·
124 contribuenti con reddito da 55.000 a 75.000
euro pagheranno 150,00 euro in più;
· 122
contribuenti con redditi oltre 75.000 euro pagheranno in media 540 euro
in più;
Quindi le aliquote
applicate dal nostro comune son in media più basse rispetto alla maggioranza
dei comuni bergamaschi !!
In conclusione le Lanterne vogliono aggiungere una riflessione: approntare il bilancio di un ente locale significa
innanzitutto deliberare investimenti in opere pubbliche e attività sociali. Vuol dire ritornare in servizi ciò che noi finanziamo di tasca nostra:
implica prima di ogni altra cosa creare, attraverso il bilancio comunale, sviluppo
ed equità sociale.
Vi salutiamo con una frase di Paulo Coelho:
“A ogni essere umano è stata donata
una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma
in una maledizione e altri sceglieranno per lui”
Condivisibile o meno, dobbiamo riconoscere che Clementina Belotti e tutta
la nuova amministrazione comunale una scelta l’han saputa fare!